Interviste

Lo Monaco: “A Catania un impero smantellato in due anni”

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Comments (13)
  1. daniele87r scrive:

    Con tutto ciò che ha lasciato il Catania in malo modo,per discussioni con Pulvirenti,so per certo che tiene molto al Catania,8 anni di successi,gioie e dolori non si dimenticano.
    Io ho gioito quando annunciò l’addio.Poi ero contento dell’operato di Gasparin degno sostituto,ma il Presidente e’ stato capace di distruggere tutto esonerando Gasparin per prendere Cosentino,procuratore di calciatori,uomo mercato nei passaggi di giocatori argentini nelle big,ma senza esperienza su come gestire un club.
    La cosa che preoccupa e’ che risultati alla mano,un anno e mezzo di sua gestione (Cosentino),Pulvirenti dopo una retrocessione dolorosa e un ultimo posto in B non da il ben servito.
    Troppo orgoglioso per ammettere i suoi errori.

    Nel calcio se non hai uomini di esperienza nel settore e competenti si fallisce sempre.

    1. Cinesinho scrive:

      Io invece mi preoccupai quando Lo Monaco se ne andò, un po’ di meno quando lasciò quel galantuomo di Gasparin, perché pensavo/speravo che Pulvirenti sapesse il fatto suo. Un ritorno di Gasparin a Catania sarebbe un sogno. Lo Monaco aveva un carattere un po’ troppo spigoloso, in particolare verso la tifoseria, ma i fatti gli stanno dando ragione. A rileggere a distanza di anni le sue dichiarazioni al momento dell’addio vengono i brividi. Chissà che un giorno non diventi lui il nuovo presidente del Catania…Intanto se non ci si dà una mossa il prossimo derby sarà con il Messina in Lega Pro, sempre che Lo Monaco non confezioni l’ennesima impresa portando il Messina in serie B…

  2. FunCool scrive:

    appena ho letto questo articolo ho pensato, e pensare che c’era chi lo voleva via e ha gioito quando è andato via..e puntualmente qualcuno di questi “geni” ha scritto…il problema di lo monaco era il carattere? il fatto che definiva i tifosi un pubblico da salotto ecc… io lo dicevo sempre a chi si lamentava di lo monaco “fregatevene di quando parla così verso i tifosi, guardate a come lavora e a quello che fa per il catania, io fino a quando lavora così accetto anche queste sue parole, anche perchè non mi ero mai sentito tirato in ballo non essendo uno di questi tifosi da salotto come lui li definiva” e puntualmente purtroppo ho avuto ragione..è stata la nostra rovina il suo addio..era un uomo capace e che anche quando sbagliava non solo ammetteva i suoi errori ma rimediava dimostrando una qualità che negli ultimi 2 anni è svanita..inoltre il suo carattere spigoloso, come ha detto l’utente precedente..non lo aveva solo con i tifosi ma anche con la squadra e riusciva a fare rigare tutti dritto e in campo si vedeva. Gasparin è stato intelligente a non smantellare quanto fatto da lo monaco e ha fatto qualcosina pure lui, ma non potrà mai essere paragonato al grande pietro..

  3. daniele87r scrive:

    FunCool,ho ammesso che avevo gioito,perché non mi piaceva di lui certi comportamenti.

    Ma solo uno che non ne capisce di calcio può dire che il Catania ha disputato 8 campionati di A ed ha un centro sportivo moderno e uno dei migliori d’Europa,non grazie a lui.
    Tutto questo e’ accaduto grazie a lui e alla sua gestione.
    Non era facile trovare un sostituto di Lo Monaco,ma lo aveva trovato pulvirenti ed era Gasparin grande manager,che ha dichiarato che non ci voleva molto a far bene con quella squadra,bastava poco.
    Ma il presidente e’ stato bravo ha distruggere tutto prendendo un incompetente e affidandogli le chiavi di un club che era diventato rispettato da tutti.

    Le parole che disse Lo Monaco quando annunciò l’addio,a distanza di tre anni fanno capire oggi e poi quella frase “lascio il Catania sapendo che solo un demente lo può far fallire” dice tutto.

  4. FunCool scrive:

    appunto daniele, e il vedere che tu come tantissimi altri criticavate lo monaco solo per alcuni suoi comportamenti quando poi in campo e sul mercato i risultati c’erano, è da pazzi! come dicevo sempre a chi mi conosce e come ho detto quando è andato via e come continuo a ripetere adesso, dovevamo tenerci stretto lo monaco e fregarcene che aveva un carattere particolare dato che poi il campo parlava per lui..ma purtroppo i tifosi hanno la memoria corta e sono bravi a criticare come passatempo, senza guardare oltre le sue parole che nel 99.99999% erano tali solo per isolare e proteggere la squadra in alcuni momenti critici vissuti e spostare l’attenzione su di lui e su altre cose.. mourinho è un esempio anche lui.. a me non piace come tecnico e come fa giocare le squadre, ma l’ho sempre considerato un genio perchè con le parole riesce sempre a infinocchiare tutti e distogliere l’attenzione dai problemi nei momenti critici e farsi esaltare in modo anche maggiore del dovuto nei momenti buoni, lo monaco era il nostro special one e purtroppo il presidente ha reagito quei tanti tifosi permalosi e ora questo è il risultato. i preferivo le conferenze stampa di lo monaco anche quando insultava tutti piuttosto che sentire in 2 anni le stesse conferenze da parte di cosentino e pulvirenti che sembrano avere il disco registrato e caliamo a picco prima in A e ora in B.. Gasparin bravo manager si per carità ma è stato bravo a non toccare niente e lasciare proseguire il lavoro fatto da lo monaco, anche sul mercato i giocatori che ha portato sono andati bene sono inseriti in quel contesto già ben consolidato tant’è che appena è cambiato tutto anche loro si sono sciolti come neve al sole, per non parlare di alcuni che ora in molti rimpiangono e che sono stati mandati via da lui… non confondiamo una buona crema al nocciola (gasparin) con la nutella (lo monaco) anche perchè pietro ha preso una società indebitata e con 2-3 giocatori è l’ha fatta diventare quella che era 2 anni fa, gasparin è stato un anno e si era trovato la pappa pronta, ma ripeto ancora che è un ottimo professionista.
    un tempo c’erano le 5 componenti ora si sono sfaldate e la società ha preso totalmente un’altra direzione mentre un’altra di queste componenti, alcuni tifosi(quelli della domenica e quelli da divano e pay per view), sono e sono stati uno dei grandi mali del catania insieme a pulvirenti recente che ha cambiato tutto e insieme a cosentino che era un ottimo procuratore ma che non è un AD.

  5. FunCool scrive:

    “Ho sempre detto che quanto sarei andato via avrei lasciato il Catania in modo che neanche un pazzo sarebbe riuscito a farlo fallire. E sono convinto che il Catania sarà in buonissime mani, il presidente del Catania è un fenomeno. E’ l’unico presidente che riesce a guadagnare soldi senza far niente.” (Pietro Lo Monaco)
    Putroppo è stato così fenomeno da riuscire a trovare in giro l’unico pazzo che poteva distruggere tutto, l’ho sempre difeso quando in tanti lo criticavano e lo rimpiango ancora di più da 2-3 anni a questa parte..sempre un grandissimo grazie a Pietro il nostro Special One!

  6. Lino scrive:

    Amici vorrei dire alcune cose: Quando LM è andato via dal Catania mi è dispiaciuto tantissimo , non tanto come uomo in quanto aveva un bel caratterino, ma quanto come manager come uomo spogliatoio, come uomo grintoso ed irruento che riusciva a fare rigare dritti i giocatori mercenari che del Catania non gliene fregava un bel nulla! Ho subito capito che avevano reciso la testa pensante del Catania, avevamo perso l’uomo guida, l’uomo cervello conoscitore del mercato.
    A tal proposito mi ricordo benissimo che dopo un primo accenno di divorzio fra PLV e LM vi fu una bellissima riconciliazione, nel corso della quale davanti al pubblico di Telecolor il PLV disse queste testuali parole che dimostrarono la stima del Presidente nei confronti di Lo Monaco……..”anche il Catania ha il suo Messi egli è Pietro Lo Monaco, con lui è stata fatta pace ci siamo incontrati e chiariti e così continueremo per il resto del campionato”.
    Poi purtroppo a fine campionato ci fu il divorzio definitivo.
    Ora mi chiedo, è mai possibile che queste due persone non possano più rincontrarsi, parlare (anche attraverso mediatori) fra di loro per riconliarsi e ricomporre nuovamente la vecchia società?
    Per quest’anno il campionato è ormai compromesso, speriamo almeno di salvare la serie B e la faccia (anche se la cosa mi sembra difficile in quanto la serie C è più vicina di quanto si possa pensare), per poi tentare con Lo Monaco, al posto di Cosentino, la risalita in serie A per l’anno prossimo. Non dimentichiamo che molte volte fare un passo indietro, rivedendo le scelte e le decisioni prese, significa fare quattro passi avanti.

  7. daniele87r scrive:

    Sono del parere che ancora nulla è perduto,la Serie A è possibile! Intanto le prossime due gare casalinghe devono portare 6 punti,anche se con Cosentino al timone della dirigenza sarà la stessa storia.
    Pulvirenti deve far pace con Lo Monaco e affidargli le chiavi del Catania di nuovo se ama veramente il Calcio Catania.Sono sicuro che con il carattere di Lo Monaco e il mercato di gennaio il Catania potrà risalire la classifica e a giugno festeggiare la promozione in A!
    Gli perdonerò e perdoneremo il tradimento del suo trascorso al Palermo!

  8. Salvo68 scrive:

    quanto ci manki Pietro Lo Monaco, manki a tutti e soprattutto ad una squadra in pieno sbaraglio!!!!!!!!!!!!!!!!

  9. CuManciaFaMuddichi scrive:

    sinceramente che sia stato 5 mesi dagli hello kitti non mi interessa per niente dopo quello che ha fatto qui 8 anni..non ha niente da farsi perdonare, non ha mai parlato male di catania e del catania nemmeno quando era ai rosella, quindi nel tuo “ti perdoneremo” includi solo te e qualche altro “genio” come te, grazie.

  10. paolo scrive:

    Lo Monaco un ottimo lavoratore, pessimo diplomatico, coi tifosi va bene se porti i risultati, ma col presidente a volte devi star zitto sei un dipendente, il Catania ha cominciato a scricchiolare con gasparin per questo è stato mandato via, ma cosentino è totalmente inadeguato a gestire il potente clan argentino, occorre gente di polso e l’attuale allenatore lo è ma non basta il polso duro lo deve tenere soprattutto la società, pulvirenti non può deve farlo un direttore tecnico, a catania inesistente

  11. stefano 59 scrive:

    Di tutti i calciatori passati per Catania, quasi nessuno ha confermato quanto faceva qui. Era l’aria miracolosa oppure era quel mattacchione di Pietro LoM a determinare quella cattiveria agonistica che li faceva rendere al 100%? Nemmeno l’erba del Cibali voleva crescere, ed in quanti ci avevano tentato. Lui ci riuscì. Pulvirenti non doveva fare altro che attendere i suoi report e..dire si. Ed il cassetto si riempiva. Da qui la battuta sul fenomeno che guadagnava senza far niente. Poi il buon Pietro ha alzato la posta, voleva entrare nelle quote societarie mettendo la sua testa di legno. Ed il Pulvi si è rotto ed è scoppiato il finimondo. Mi sembra questa la vera storia, poi aggravata dalle vicende personali del presidente a cui il fallimento di Win Jet ha forse tolto tante risorse. Allora, rottosi il dolce connubio, ha preso uno che gli facesse fare cassa senza pensare al campionato.. Si vedrà a gennaio come dovrà andare! Ed è iniziata la svendita. Si che il ciclo era finito, ma i rimpiazzi non valgono nemmeno una scarpa dei partiti. Ed in più il Cosentino ha imposto i suoi pupilli, di cui adesso l’allenatore è ostaggio. Come si può per due anni continuare a giocare con Peruzzi e Monzon!! Porte aperte ed imbarcate continue, con in più avere perso gli Izco e persino i Mascara ed i Barrientos che vi ricordate quanto aiutavano in difesa? Ma lo facevano perché erano motivati anche dallo zio Pietro. Che capisce di calcio. Che sa che Almiron è purtroppo finito fisicamente e che Castro è un jolly da schierare solo gli ultimi 20 minuti, quando è fresco, non di più. Altro che erede di Gomez. E che a Spolli i tic stanno aumentando perché sta impazzendo a gestire un fortino che imbarca acqua da destra e sinistra. La storia finisce come inizia. Senza la motivazione niente funziona, anche il talento puro si rallenta. Figuriamoci se poi di qualità, come quest’anno, c’è ne così poca. A prescindere da quanto accadrà sul campo, il presidente deve fare una bella inversione ad U. L’orgoglio serve, ma occhio alle prospettive di un club che non può in 2 anni essere distrutto. Solo che gli costerà un bel po’ di soldi, ma sempre meno di quelli che perde quotidianamente con questa gestione folle.

  12. Salvo scrive:

    Nel calcio contano i fatti , tutto il resto è aria fritta. I fatti dicono che dopo l’ottavo posto in serie A , c’è stata la retrocessione in serie B e quest’anno dopo 16 giornate siamo a tre punti dal quint’ultimo posto che significa play-out per la lega pro.
    Otto anni di lavoro e sacrifici buttati al vento ed i responsabili stanno ancora al loro posto.

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