Un famoso spot della Coca Cola recita “The Impossible, made possible”, da stasera è il nuovo slogan del Catania. Proprio quando l’ennesima sfida con una “grande” sembrava destinata ad un’altra immeritata sconfitta ecco avvenire la clamorosa trasformazione di undici uomini in campo. Nemmeno l’aver subito quel rocambolesco gol di Milito, a molti apparso viziato da un iniziale fuorigioco di Eto’o, ha permesso ai rossazzurri di ottenere la terza grande impresa della stagione, dopo i successi a domicilio contro Juventus e Lazio.

Trovare parole in questa mirabolante serata è ad altissimo livello di difficoltà. Lo stesso livello delle tre realizzazioni confezionate da Maxi Lopez, Mascara e Martinez. Il primo scardina con rabbia la porta rimasta sigillata per tutto un primo tempo, tanto da far temere che i pali difesi da Julio Cesar fossero impermeati da una malevola alchimia. Poi il capitano, con genio e sregolatezza, si è ispirato al più famoso capitano giallorosso, portando il Catania in vantaggio e facendo balzare i tifosi in piedi per il timore che quella palla “scucchiaiata” potesse non centrare il target. A chiudere questa “magic tonight” ci ha pensato il funambolo Martinez che, anziché cercare la bandierina per guadagnare istanti preziosi, si è infilato nella difesa nerazzurra come farebbe un coltello caldo nel burro.

Non sono solo tre punti, ma sono i “tre punti”. Quelli conquistati contro una bestia nera che da anni era diventata mera utopia riuscirla a domare. Il Catania da stasera guarda la classifica con 31 punti in carnet. Otto sono quelli di vantaggio sul penultimo posto. Anche l’Udinese è superato in corsia di sorpasso, sperando in una grande prova dei cugini palermitani al Friuli. Oggi però non si può parlare di salvezza, oggi si parla di grande impresa. La gioia più grande è sapere che questo inedito anticipo di venerdì ha concesso al Catania uno strepitoso palcoscenico.

Se i sogni son desideri, il Catania stasera ne ha realizzati tanti, e non solo ai 22.000 presenti al Massimino.