Ormai è diventato un tormentone: essere protagonisti dell’iniziativa “Lo stadio dei bambini” porta bene. Così anche i ragazzi dell’Istituto Comprensorio “Satta” di Monastir chiedono a Jeda un gol da dedicar loro domenica. E il bomber brasiliano non si tira indietro, per il tripudio dei 350 ragazzi: “Fortuna o no, queste visite ai bambini ti danno una carica incredibile. Succede lo stesso la domenica allo stadio“.

Jeda ha voglia di riscatto ed esprime la volontà di dimenticare le ultime partite e ricominciare a fare bene già a partire da domenica: “Abbiamo giocato diverse partite in pochi giorni, è normale che manchi un po’ di brillantezza. Mancando la brillantezza, ne risentiamo anche dal punto di vista della lucidità. Contro Udinese e Chievo non abbiamo fatto male, il risultato non è arrivato. Ma non siamo appagati. Non dobbiamo accontentarci, e nemmeno pensare troppo alla qualificazione europea. Pensiamo a esprimere il nostro gioco, a fare un buon calcio. La gara contro il Catania sarà la più importante di questo ultimo ciclo, che può dare la scossa“.