La prima rete realizzata da Maxi Lopez nel campionato italiano ha permesso al Catania di espugnare l’Olimpico di Roma nel confronto diretto contro la Lazio. Una vittoria che proietta i rossazzurri fuori dalla zona retrocessione dopo diversi mesi. Fondamentale la zampata del neo-acquisto argentino che ha bruciato sul tempo il difensore laziale Dias, realizzando una rete pesantissima nell’economia del campionato del Catania.

La vittoria di Roma assume significati importanti. Prima di tutto è il quarto risultato utile consecutivo che consente al Catania di restare imbattuto dall’inizio del girone di ritorno. I rossazzurri, infatti, in queste prime 4 giornate hanno collezionate 8 punti, collocandosi in terza posizione nell’immaginaria classifica che tiene conto solo del girone di ritorno. Sbancare Roma permette al Catania di centrare la seconda vittoria esterna stagionale, dopo quella centrata a Torino contro la Juventus.

Era dalla prima stagione in Serie A con Pasquale Marino che i rossazzurri non riuscivano a centrare una doppia affermazione esterna (allora furono tre grazie ai successi di Cagliari, Reggio Calabria e Udine).

Dopo, ci fu l’astinenza totale del Catania di Silvio Baldini alla quale si sommò quella del subentrante Walter Zenga che portarono il Catania a chiudere il campionato 2007-2008 senza alcun successo esterno. Bisogna arrivare sino al 1 Marzo 2009 (ovvero dopo quasi due anni) per rivedere il Catania vittorioso in trasferta, quando Zenga e i suoi uomini sbancarono il Barbera di Palermo con un sonante 0-4 che ancora rimane negli occhi dei sostenitori rossazzurri. Curioso come l’allenatore di quel Palermo fosse proprio Davide Ballardini, ovvero il tecnico della Lazio sconfitta all’Olimpico. Come dire, il tecnico romagnolo ha nel Catania la sua bestia nera, considerando che anche quando guidava il Cagliari fu sconfitto dai rossazzurri.

Altra curiosità legata al nome dello stadio: dopo l’Olimpico di Torino è stato espugnato anche l’Olimpico di Roma. Da segnalare che in entrambe le occasioni, il Catania ha indossato la terza maglia ufficiale, ovvero quella rossa con strisce azzurre orizzontali. Una terza maglia che evidente porta bene, contrariamente alle terze maglie degli anni precedenti (ricordiamo quelle arancio WindJet, quella nera o quella gialla fosforescente…) che erano davvero “sfortunate”.

Insomma, forse la Dea Bendata comincia a ricordarsi di noi grazie anche a fattori incisivi. Bene, allora dato che domenica prossima giochiamo contro una squadra bergamasca, perche’ non rendiamo lo stadio una bolgia come contro l’Albinoleffe nell’ultima di B che proiettò il Catania in massima serie?