LAZIO-CATANIA 0-1: UN SUCCESSO VOLUTO AL “MAXIMO”
Scritto da Andrea Mazzeo il 07 Feb 2010 alle 06:25 pm | Argomento: Campionato

Il Catania esce dall’Olimpico con tre punti d’oro e per la prima volta esce dalla zona rossa della classifica, facendo sprofondare la Lazio nella più nera delle crisi. Non è stata una partita bella da vedere, ma quello che importa nella giornata odierna è avere conquistato un successo fondamentale in chiave salvezza, allungando a quattro giornate la serie positiva dei rossazzurri che in questo girone di ritorno stanno dimostrando con i punti di non essere affatto una squadra defunta.
Ballardini per avere ragione degli etnei propone lo schieramento previsto durante la settimana con il ritorno alla difesa a quattro. Unica novità è l’esordio dal primo minuto del brasiliano Dias a formare la coppia dei centrali con Radu. Prima apparizione anche Biava, utilizzato da esterno destro difensivo, e per l’ex centrocampista dello Stoccarda, Hitzlsperger. Coppia d’attacco composta da Zarate e Floccari, con Mauri appena dietro. Mihajlovic, relegato in tribuna per la squalifica inflittagli dal referto di Romeo, manda in campo la formazione prevista con un 4-1-4-1 che prevede il solo Maxi Lopez come terminale offensivo.
Si comprende subito che i punti in palio della gara all’Olimpico sono pesantissimi, ma il Catania di Dario Marcolin (seconda panchina dopo quella contro la Sampdoria), è il primo a proporsi in attacco, con la Lazio attenta a contenere. Ma quella degli etnei è solo un’apparizione. Da quel momento sono i biancocelesti ad essere padroni del campo nella prima frazione di gioco, con Mascara utilizzato esclusivamente nel ruolo di interdittore per placare le folate di Kolarov.
Al 4’ primo brivido per i tifosi etnei presenti a Roma: Floccari verticalizza per Mauri che trova la conclusione ravvicinata ma il suo tiro viene respinto da Andujar. La Lazio cerca spazi per attaccare avanzando soprattutto con lanci lunghi dalla metà campo, ma la difesa etnea è attenta e soprattutto ordinata, impedendo ai locali di trovare spazi per colpire.
Al 16’ ci prova ancora Mauri, su cross dalla destra di Biava. Il centrocampista biancoceleste colpisce al volo ma è impreciso e Silvestre respinge. La Lazio prova a pungere anche su calcio piazzato, e sulla conclusione di Kolarov, è puntuale l’intervento sicuro di Andujar. Il Catania si affaccia dalle parti di Muslera di rado, e solo al 22’ Llama, il più attivo dei suoi, prova a mettere paura alla difesa laziale su punizione, ma Zarate si interpone sul pallone e mette fuori la sfera.
Gli etnei escono timidamente dal guscio, dopo essersi limitati solo a contenere. Un destro rasoterra di Carboni, non impensierisce Muslera che blocca senza problemi. Al 27’ ci prova ancora il Catania con il solito Llama, con una botta da fuori, ma l’estremo difensore locale è attento e blocca.
Dopo il break dei rossazzurri, la Lazio va vicinissima alla realizzazione intorno alla mezzora: triangolo Zarate-Hitzlsperger-Zarate, con l’argentino che serve Mauri in area, che solo davanti ad Andujar spreca calciando fuori. Si vede per la prima volta Mascara in fase offensiva, con una punizione al 35’ che non sorprende Muslera. Al 38’ Mauri spreca la terza occasione per trovare la rete del vantaggio, dopo essere stato servito da Kolarov. Il giocatore devia in porta ma il pallone finisce di poco a lato. La Lazio ci crede e sfiora ancora una volta la rete con Zarate, che con un veloce movimento riesce da fuori area a trovare la conclusione che, con Andujar battuto, colpisce il palo alla destra dell’estremo difensore argentino. Il Catania è visibilmente provato dalle sfuriate dei biancocelesti, e dopo una punizione battuta da Zarate, riesce ad andare a riposo sullo 0-0.
Marcolin nella ripresa corre ai ripari, mettendo dal primo minuto Ricchiuti al posto di Carboni, in modo da far salire la squadra eccessivamente schiacciata nella prima frazione di gioco. Al 49’ proteste di Maxi Lopez per un calcio d’angolo non dato, dopo una respinta di Muslera ben oltre la linea di fondo. L’ingresso dell’italo-argentino sortisce i suoi effetti, e al 52’ un colpo di testa del solito Llama, imbeccato proprio da Ricchiuti, finisce di poco a lato.
Il Catania prova ad addormentare la partita, mentre la Lazio, dopo l’ottimo primo tempo, sembra visibilmente provato fisicamente. Al 57’ Mauri serve Zarate che dal limite destro dell’area calcia ma il pallone finisce alto. Quando sembra che i padroni di casa possano sbloccare il match da un momento all’altro, il Catania colpisce in contropiede. Percussione di Ricchiuti che serve Mascara, assist per Maxi Lopez che anticipa Dias e realizza lo 0-1. Un gol di grandissima esperienza per il numero 11 etneo che va ad esultare in modo polemico sotto la tribuna di quel Lotito che qualche settimana prima lo aveva rifiutato.
Ballardini prova a cambiare registro, mentre sugli spalti dell’Olimpico cominciano a piovere i primi fischi. Dentro Rocchi al posto del neo acquisto Hitzlsperger. Deludente la prova del tedesco. La Lazio passa ad un tridente paramente offensivo con Zarate-Rocchi-Floccari. Al 69’ Llama commette fallo che il direttore di gara Gava sanziona con il giallo: diffidato, l’argentino salterà la gara contro l’Atalanta.
Il tecnico laziale inserisce nuove forze fresche, proponendo Diakitè al posto dell’ex rossazzurro Firmani. Il francese viene si va a posizionare sull’out destro della linea mediana. La Lazio cerca di proporsi in avanti, ma la difesa rossazzurra è attentissima. Al 77’ Muslera per poco non permette ai rossazzurri di chiudere i conti, uscendo dall’area di rigore in modo scomposto. Ricchiuti prova il pallonetto dalla distanza ma non inquadra la porta. Ballardini si gioca il tutto per tutto, mettendo dentro anche Cruz al posto di Mauri, troppo impreciso sotto porta. La Lazio agisce a trazione anteriore con quattro punte, ma la retroguardia etnea è puntuale, specie con Spolli al centro e Alvarez abilissimo a placare Zarate.
Nel finale, Marcolin prima manda dentro Terlizzi al posto del match winner Maxi Lopez, poi per evitare di restare schiacciati dalla pressione laziale, inserisce Morimoto al posto di Mascara in modo da tenere maggiormente palla. A sei dalla fine, un tiro da fuori di Kolarov impegna Andujar che devia: sarà l’ultimo pericolo per il Catania. Mentre il nervosismo imperversa sugli spalti, con i tifosi che cominciano ad abbandonare l’impianto sportivo, anche sul campo Radu perde le staffe facendosi giustizia da sé nei confronti degli avversari: giallo per lui.
Dopo quattro minuti recupero, abilmente amministrati dal Catania, la gara finisce. I rossazzurri scavalcano in classifica la Lazio e per la prima volta in questa stagione sono fuori dalla zona retrocessione. Se il campionato finisse oggi, gli etnei sarebbero salvi, ma domenica c’è un nuovo spareggio. Al Massimino scenderà quell’Atalanta, oggi vincente per 1-0 sul Bari grazie alla rete del solito Tiribocchi. Avanti così.
TABELLINO
LAZIO-CATANIA 0-1
MARCATORE: Maxi Lopez al 18′ s.t.
LAZIO (4-3-1-2): Muslera; Biava, Dias, Radu, Kolarov; Firmani (dal 26’s.t. Diakite), Baronio, Hitzlsperger (dal 20′ s.t. Rocchi); Mauri (dal 32′ s.t. Cruz); Floccari, Zarate. (Berni, Scaloni, Stendardo, Dabo). Allenatore: Ballardini.
CATANIA (4-1-4-1): Andujar; Alvarez, Silvestre, Spolli, Capuano; Carboni (dal 1′ s.t. Ricchiuti); Mascara (dal 40’s.t. Morimoto), Izco, Biagianti, Llama; Maxi Lopez (dal 34′ s.t. Terlizzi). (Campagnolo, Potenza, Augustyn, Delvecchio). Allenatore: Marcolin.
ARBITRO: Gava di Conegliano Veneto.
NOTE: pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni. Spettatori: 16.000 circa. Ammoniti: Llama, Radu. Angoli: 7-1. Recupero: 0′ e 4′.

















Partita vinta grazie a quel pizzico di cattiveria che non avevamo mai avuto prima con gli altri allenatori. Maxi Lopez si dive ancora adattare al campionato italiano, ma sa cosa vuol dire fare gol: ve lo immaginate Morimoto cosa avrebbe fatto in quella occasione? Inoltre come un vero centravanti lotta su ogni pallone. Forza Catania per sempre.
Calmino, Il Nippo ha ventuno anni, e poca esperienza, Lopez è un lupo di vecchio pelo. In prospettiva è più forte Morimoto, ma il Catania aveva bisogno di qualcuno che gli togliesse l’immenso peso di essere l’unica punta centrale.
“U Mastru”