Per conoscere il nome del nuovo allenatore del Catania bisognerà aspettare ancora qualche giorno. Secondo “La Gazzetta dello Sport“, la società etnea deve completare la situazione Montella, prima di poter chiudere il discorso per il nuovo trainer rossazzurro. Viene però spontaneo immaginare che la storia sia legata anche agli spareggi in corso per la promozione in A, ovvero alla doppia finale fra Sampdoria e Varese (che ieri hanno disputato il match di andata a Marassi, vinta dai blucerchiati per 3-2). Fin troppo semplice immaginare il perchè: Rolando Maran è uno dei due tecnici impegnati nei play. Maran predilige il 4-4-2 e sarebbe una novità assoluta per il Catania. Lui potrebbe portare ai piedi dell’Etna alcuni di quei giocatori che il Catania sta seguendo con interesse, come l’attaccante De Luca e il difensore Grillo. Il punto ora è l’esito degli spareggi in corso.

Per la panchina del Catania, ci sono in ballottaggio solo due candidati alla panchina: uno come detto è quello del Varese, l’altro è Pasquale Marino. Il tecnico di Marsala, artefice del famoso ritorno del Catania in A dopo 23 anni, è stato alla guida del club rossazzurro per due stagioni. Marino è da sempre un pallino del presidente etneo e anche un amico. Il fatto che il Catania non sia andato sparato su Marino significa che sul tecnico non convergono i gradimenti di tutta la dirigenza. Marino ha incontrato martedì sera l’amministratore delegato etneo, Gasparin e il presidente Pulvirenti nella sede di Torre del Grifo. Il vantaggio di affidarsi a Marino è costituito innanzitutto dalla conoscenza che questi ha di tutto l’ambiente catanese, oltre che della sua lunga esperienza in serie A. Inoltre Marino pratica il 4-3-3 che è il marchio del Catania.